CASSOLA

Cassola, il cui nome, secondo la prima citazione del 1085, deriverebbe da una "Casasola" esistente quando la zona era ricoperta da boschi secolari, ha un territorio strettamente confinante con Bassano del Grappa nella sua parte nord-ovest.

Il comune è situato in una pianura, ai piedi del massiccio del Grappa, a circa cinque chilometri dalla riva del fiume Brenta. La zona più a nord del comune, nella frazione di San Giuseppe, è quella più sviluppata e rappresenta la periferia della vicina Bassano, mentre la zona più a sud, che costituisce il nucleo originario della città, rimane meno urbanizzata.

Per quanto riguarda le attrazioni turistiche, il territorio presenta alcune testimonianze artistiche e storiche.

La chiesa di San Marco di Cassola ospita una pregevole pala ad olio, attribuita a Jacopo Da Ponte, e datata 1573. Questa pala raffigura San Marco evangelista e gli apostoli San Matteo e San Giovanni.

Nella chiesa di San Zeno, edificata nell'omonima frazione, sono presenti due pale attribuite alla scuola dei Bassano: una sopra l'altare maggiore raffigurante l'Adorazione dei Magi e una che rappresenta San Carlo attorniato da Santi e la Madonna circondata da angeli. Sempre nella stessa chiesa è ben conservato anche un pulpito marmoreo in stile barocco che rappresenta l’immagine di San Carlo Borromeo e un affresco dell’Assunzione di Maria del 1910, realizzato da Noè Bordignon, nativo della vicina Castelfranco Veneto, protagonista della cultura figurativa nel Veneto tra Otto e Novecento.

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