BASSANO DEL GRAPPA

Bassano del Grappa è un vivace centro culturale, vanta un’antica e consolidata tradizione commerciale e artigianale. Circondata da dolci colline e favorita dal clima mite, la città valorizza l’esperienza agricola con produzioni di qualità famose in tutto il mondo: gli asparagi, la distillazione della grappa, la coltivazione dell’olivo e della vite. Oltre che per il celebre ponte palladiano la città è rinomata anche per gli importanti musei che ospita, per le ville venete, i sontuosi palazzi che la impreziosiscono e per il suo storico legame con gli Alpini.

Sebbene testimonianze romane nel territorio siano ampiamente presenti, il primo documento ufficiale che cita Bassano risale al 998 d.C. Tre erano le cinte murarie che circondavano la città: la prima fu eretta nella prima metà del X secolo e comprendeva il solo castello; la seconda venne costruita nel XIII secolo dagli Ezzelini a difesa del borgo che si era ingrossato; la terza, ancora in parte esistente, fu fatta costruire alla fine del XIV secolo dal duca Gian Galeazzo Visconti. Nei secoli successivi la città diventò centro culturale e artistico: nel XVI secolo esplose il talento del pittore Jacopo Dal Ponte, uno dei grandi maestri del Cinquecento Veneto. Nei secoli XVI e XVII Bassano e i suoi dintorni divennero una delle capitali europee della ceramica e della porcellana.

Le piazze che da sempre hanno rappresentato il fulcro attorno al quale si è sviluppata la vita cittadina riportano oggi dei segni indelebili del glorioso passato di Bassano: Piazza Libertà nella quale si innalzano prestigiosi palazzi, fra cui le case dell’antica Stamperia Remondini, Piazza Garibaldi nella quale si trova la Fontana del Bonaguro grazie all’arrivo di una conduttura idrica che nel 1898 portò in pieno centro pura acqua di sorgente, un fatto di rilevanza addirittura nazionale.

Dirigendosi ad ovest in direzione del Ponte si trova la piazza più antica della città: il Piazzotto Monte Vecchio. Molto conosciuta per la produzione di grappa, a differenza di quanto si possa pensare, il nome della città deriva dal celebre Monte Grappa, a ricordo delle tristi vicende legate al conflitto bellico. A questo proposito il Viale dei Martiri prese questo nome a seguito del sanguinoso episodio del rastrellamento del Grappa avvenuto tra il 20 e il 23 settembre 1944, che culminò il 26 settembre nell’esecuzione di 31 giovani partigiani, la maggior parte impiccati agli alberi dell’allora Viale XX Settembre. Ogni albero riporta nome e foto del partigiano che vi ha trovato la morte.

Bassano è anche città palcoscenico, ogni anno dal 1981 durante il periodo estivo si tiene Operaestate Festival Veneto, terzo festival multidisciplinare a livello nazionale. Teatro, danza, musica, opera e cinema abitano castelli, parchi, ville, piazze e musei della pedemontana veneta, nel corso degli anni ha consolidato il suo prestigio anche grazie alla capacità di sapersi rinnovare con un focus importante dedicato ai linguaggi del contemporaneo.

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