SCOPRI IL GUSTO

Sei pronto per un viaggio tra i sapori di Bassano e dintorni? Esplora le delizie della tradizione locale: immergiti nella rinomata grappa e delizia il palato con prelibatezze come l'asparago bianco, le ciliegie a e altre specialità del nostro territorio. 

L'Asparago bianco

L’Asparago Bianco di Bassano è un ortaggio pregiato appartenente alla famiglia delle Liliacee. 

asparago bianco dop di bassano

La zona di produzione comprende i territori dei comuni di Bassano del Grappa, Cartigliano, Cassola, Mussolente, Pove del Grappa, Romano D’Ezzelino, Rosà, Rossano Veneto, Tezze sul Brenta e Marostica, in provincia di Vicenza. Qui, l’asparago ha trovato uno sviluppo ideale in quanto il suolo attorno al corso del fiume Brenta è sabbioso, soffice, ben drenato e poco calcareo, ed il clima è particolarmente mite.

Ha un gusto dolce-amaro caratteristico che lo distingue da tutte le altre specie di asparago. È tenero e non legnoso, di aspetto e odore freschi. Raccolti ogni giorno alle luci dell’alba per garantire la massima qualità del prodotto, dopo la raccolta gli asparagi vengono lavati, puliti e scelti rigorosamente a mano.
Lungo dai 18 ai 22 centimetri, ha un diametro considerevole, l’apice è ben chiuso e si contraddistingue per il sapore dolce-amaro e per la consistenza tenera: queste peculiarità gli hanno fatto ottenere, nel 2007, il marchio di qualità DOP (Denominazione di Origine Protetta). Gli asparagi vengono solitamente venduti in mazzi avvolti dai succhioni di salice, sui quali è applicata l’etichetta tricolore recante un numero seriale che riconduce alla data del raccolto e al produttore.

L’Asparago bianco di Bassano DOP è un prodotto fresco, facilmente deperibile e per questo va conservato in maniera corretta (ad una temperatura compresa tra 6 e 8 °C) e consumato entro pochi giorni dalla raccolta. Per la sua tenerezza, tale da permettere di gustarlo in tutta la sua lunghezza, profumo particolarmente delicato è adatto a molteplici usi in cucina. Può essere consumato crudo in insalata, oppure cotto al vapore accompagnato da uova, sale e pepe, olio e aceto. Gli asparagi si possono saltare al burro, cuocere in minestre, zuppe e creme e sono ottimi per risotti, oppure destinati come condimento saporito e raffinato per la pasta, frittate e saporiti sfornati. Durante il periodo della raccolta è possibile gustare piatti a base di asparagi proposti nei locali della zona.

Il Broccolo

Il broccolo è molto coltivato in Veneto, Lazio, Campania, Calabria; si ritiene sia una pianta di origine italiana. 

broccolo di bassano

 Nella zona di Bassano viene coltivato da secoli e sebbene non siano disponibili attestazioni documentali che ne dimostrino la presenza storica nella zona, vi sono testimonianze che confermano la tradizionale diffusione di questa coltura.

Il broccolo bassanese attualmente prodotto appartiene a diverse varietà, a seconda del periodo in cui viene raccolto. Presenta foglie frastagliate lunghe 30 cm e al centro un’infiorescenza che varia da 8 a 15 cm. Il broccolo è un ortaggio che va consumato bollito o cotto al vapore ma può anche essere utilizzato per la preparazione di zuppe, da solo o con altri vegetali. Coltivato soprattutto per l’autoconsumo e prodotto solo da alcune aziende, è reperibile presso le stesse o nei mercati della zona, nei mesi invernali.

La ciliegia

La coltivazione della Ciliegia di Marostica IGP ha origini antiche; la rinomanza storica del frutto, che risale al 1400 è pervenuta fino ai giorni nostri grazie a documenti storici che segnalano la coltivazione del ciliegio sui colli di Marostica fin dall’epoca romana e nelle epoche successive. 

ciliegie di marostica

La zona di produzione della Ciliegia di Marostica IGP comprende i comuni di Marostica, Breganze, Salcedo, Fara Vicentino, Colceresa, Pianezze e parte del territorio dei comuni di Bassano del Grappa e Schiavon, tutti in provincia di Vicenza.

La Ciliegia di Marostica IGP è cuoriforme, di calibro importante e di un colore intenso che può variare dal rosso fuoco al rosso scuro in relazione alla varietà; la polpa è mediamente succosa, dal sapore dolce molto gradevole. I terreni sui quali è coltivato il ciliegio, in gran parte collinari, di natura basaltica fertili e ricchi di potassio, consentono di ottenere frutti ricchi di zuccheri.

Viene consumata allo stato fresco ma può essere impiegata nella preparazione di dolci e marmellate. Durante il periodo della raccolta è possibile gustare piatti a base di ciliegie, proposti nei locali più tipici della zona.

I marroni di Valrovina

Nel vicentino, la zona della Valrovina attorno a Bassano è, a tutt’oggi, una delle più famose per la castanicoltura e la produzione di marroni molto apprezzati e ricercati. 

marroni valrovina

Il marrone di Valrovina è un frutto di forma ovoidale a buccia striata di colore bruno scuro. Il frutto si trova protetto da un riccio ricoperto di aculei all’interno del quale si possono trovare 2 o 3 marroni. 

La parte commestibile del frutto è soda, farinosa, zuccherina, saporita, consistente, resistente alla cottura, croccante e molto dolce, di colore biancastro all’interno e giallastro all’esterno, avvolta da una sottile pellicola. La raccolta avviene in ottobre raccogliendo i marroni privi di riccio, caduti al suolo autonomamente o a seguito di una bacchiatura effettuata per mezzo di lunghe pertiche. 

I marroni sono generalmente consumati arrostiti ma sono ottimi anche lessati e trovano largo impiego in pasticceria.

L'olio

L’olio Veneto del Grappa DOP viene prodotto nella fascia collinare pedemontana delle province di Vicenza e Treviso.

olio d'oliva pove del grappa

Per la produzione all’olio extravergine di oliva DOP “Veneto del Grappa” sono idonei gli oliveti, delle varietà Frantoio e Leccino (almeno il 50%); Grignano, Pendolino, Maurino, Leccio del Corno, Padanina (fino al 50%), compresi nel territorio di origine, i cui terreni posti ai piedi dei massiccio del Monte Grappa sono derivati da conglomerati poligenici, talora intercalati da fasce sabbiose o marmose-argillose. La raccolta delle olive destinate alla produzione dell’olio extravergine di oliva Veneto DOP deve essere effettuata entro il 15 gennaio di ogni anno e deve avvenire direttamente dalla pianta a mano o con l’utilizzo di pettini o rastrelli. Dalla raccolta alla molitura passano solo poche ore, in modo che il prodotto non subisca alcuna alterazione esterna, e ciò deve avvenire all’interno del territorio di origine. Il nome della DOP deve figurare nell’etichetta, sul contenitore in vetro di capacità non superiore a 1 litro.

Grappa

La storia della grappa è profondamente intrecciata con quella di Bassano. Qui infatti risiedono, ancora oggi, alcuni dei più importanti produttori del prezioso distillato di vinacce. Ed è proprio qui, vicino al ponte sul fiume Brenta, che nacque il primo grappificio italiano a conduzione familiare: la Distilleria Nardini.

grappa

La grappa è un distillato realizzato con le vinacce, ovvero le bucce e i vinaccioli d’uva, ricavate esclusivamente da uve prodotte e vinificate in Italia. 

Il primo a rendere nota la grappa in Italia fu il medico padovano Michele Savonarola, tra il XIV e il XV secolo. Nonostante venisse prodotta e fosse diffusa anche prima di lui, fu con il suo “De Conficienda Aqua Vitae”, che si iniziò a parlare di acquavite nel nostro paese. Dal 1600 in poi la grappa divenne sempre più popolare e le botteghe che vendevano acquavite divennero così tante che gli acquavitai si dovettero riunire in una corporazione.

In passato, la grappa aveva un sapore più forte rispetto a quella che conosciamo noi oggi. Infatti durante la Grande Guerra gli Alpini la utilizzavano per trovare il coraggio di affrontare i pericoli.

Bassano condivide con la grappa il nome, tratto dal monte che sovrasta la città e che, come il distillato, ha avuto un ruolo importante durante la Prima Guerra Mondiale. 

A Bassano del Grappa si può visitare la più antica distilleria d’Italia: la storica Distilleria Nardini, situata nei pressi del Ponte Vecchio. Dal momento della sua fondazione in poi, la distillazione ottenne una tale rilevanza economica che le autorità decisero di imporre tasse sulla produzione della grappa. 

Per saperne di più molto interessante è il Museo della Grappa Poli, proprio di fronte al Ponte Vecchio. Inaugurato nel 1993, il museo comprende anche la Biblioteca, al suo interno sono raccolti circa 1600 volumi antichi e moderni sull’arte della distillazione, tra questi il “Liber de arte distillandi” di Hieronymus Brunschwigh, del 1500. Si possono inoltre ammirare alambicchi e altri strumenti utili alla produzione della grappa, è presente anche  una collezione di grappe mignon italiane, con 1500 differenti bottiglie provenienti da 350 distillerie diverse.

Il museo ripercorre la storia della distillazione, partendo dagli esperimenti degli alchimisti medievali, passando per i medici veneziani seicenteschi che producevano distillati, fino ad arrivare ai giorni nostri.

Vino

La vitivinicoltura occupa una posizione di prestigio tra le attività agricolturali della regione ed i vini prodotti nella provincia di Vicenza sono noti per la loro originalità e qualità.

coltivazione vigneti

Nel comprensorio Bassanese dal punto di vista enologico l’offerta è variegata e degna di nota.

Diverse sono le cantine con ottimi vini di qualità che producono soprattutto Merlot, Cabernet, Vespaiolo, Malvasia, Pinot Bianco e Pinot Nero e alcuni vitigni Piwi (resistenti): non mancano gli spumanti a metodo classico. 

A fare la differenza nella produzione vitivinicola è la configurazione della valle del Brenta, dove si incanalano correnti fredde. Per le vigne l’accentuata ventilazione è un grande vantaggio, riduce l’umidità e stempra i calori eccessivi dei terreni: l’escursione termica tra giorno e notte esalta l’aroma delle uve conferendo ai vini carattere sensibilmente diverso.

Testimonianze del pregio enologico del luogo si hanno fin dal Medioevo quando i vini bassanesi erano sulle tavole imperiali degli Ezzelini.

colline di viti

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